Vocal Odyssey 2026: ad Amorgos con Nessi Gomes, tra voce, musica e connessione umana

VOCAL ODISSEY 2026

Dal 20 al 30 ottobre 2026 sarò sull’isola greca di Amorgos per partecipare come facilitatore a Vocal Odyssey – The Gathering, il retreat internazionale ideato da Nessi Gomes, dedicato all’esplorazione della voce, all’espressione personale e alla relazione attraverso la musica.

Saranno dieci giorni di incontri, esperienze musicali e condivisione, insieme a partecipanti e professionisti provenienti da diversi Paesi. Porterò il mio lavoro sul gioco musicale, sull’improvvisazione, sulla comunicazione non verbale e sullo sviluppo della musicalità, all’interno di un percorso che mette al centro la voce e le sue possibilità espressive.

Vocal Odyssey 2026 – Retreat musicale ad Amorgos

Vocal Odyssey: esplorare la voce oltre il canto

Vocal Odyssey è un progetto creato da Nessi Gomes, cantautrice e facilitatrice vocale britannico-portoghese, conosciuta per una ricerca artistica che intreccia musica, espressione emotiva e consapevolezza.

Accanto alla sua attività concertistica, Nessi ha sviluppato un approccio al lavoro vocale che incoraggia le persone a riscoprire la propria voce, indipendentemente dall’esperienza musicale. La sua ricerca parte dall’idea che cantare sia un’esperienza umana accessibile a tutti e che attraverso la voce possiamo entrare in contatto con aspetti di noi stessi che spesso fatichiamo a esprimere attraverso le parole.

Il retreat di Amorgos, giunto alla sua ottava edizione sull’isola, riunisce persone interessate a esplorare la voce attraverso il canto, il movimento, l’improvvisazione e l’ascolto, in un ambiente che favorisce la sperimentazione e la condivisione.

Il progetto è sviluppato da Nessi insieme a Lino Hermesh, suo collaboratore nella conduzione dei percorsi Vocal Odyssey.

Il mio contributo: sviluppare la musicalità attraverso il gioco

All’interno del retreat mi occuperò di una dimensione che attraversa gran parte della mia ricerca professionale: il gioco musicale come strumento di apprendimento, comunicazione e relazione.

Da molti anni lavoro con persone che hanno esperienze musicali molto diverse, spesso senza alcuna formazione specifica. Una delle cose che continuo a trovare più interessanti è osservare quanto rapidamente un gruppo possa sviluppare capacità musicali e relazionali quando viene messo nelle condizioni di sperimentare liberamente.

Attraverso attività di improvvisazione, giochi ritmici e vocali, movimento e interazione, accompagnerò i partecipanti nell’esplorazione della propria musicalità, lavorando sull’ascolto, sulla percezione del tempo, sulla capacità di riconoscere e sviluppare idee musicali e sulla comunicazione non verbale.

Mi interessa soprattutto quello che succede quando le persone iniziano a comunicare attraverso il suono, il gesto, il ritmo e lo sguardo. Quando imparano a proporre un’idea, ad accogliere quella di qualcun altro, a modificare la propria intenzione in relazione a ciò che accade nel gruppo.

Il gioco permette di avvicinarsi a queste esperienze con curiosità, riducendo la paura di sbagliare e lasciando emergere capacità che spesso non sappiamo nemmeno di possedere.

In fondo, tutti abbiamo una musicalità da esplorare. Non dobbiamo necessariamente diventare musicisti per imparare a utilizzare la musica come linguaggio espressivo e relazionale.

Un team internazionale di musicisti e facilitatori

Uno degli aspetti che rendono particolarmente interessante questa esperienza è la possibilità di condividere il lavoro con professionisti provenienti da percorsi artistici e formativi differenti.

Tra gli ospiti ci sarà Tiago Grade, conosciuto come RIZUMIK, musicista, performer e improvvisatore portoghese, il cui lavoro attraversa beatbox, percussioni vocali, movimento, teatro fisico e improvvisazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti e produzioni internazionali, tra cui Bobby McFerrin, Cirque du Soleil, Mayumana e The Voca People.

La sua ricerca sul ritmo e sull’improvvisazione, insieme alla capacità di integrare voce, corpo e movimento, rappresenta un approccio alla musica che sento particolarmente vicino al mio. Sarà interessante confrontare le nostre esperienze e osservare come linguaggi e metodologie differenti possano incontrarsi all’interno dello stesso percorso.

Con noi ci saranno anche Sophia Efthimiou, cantante e facilitatrice vocale che lavora con il canto collettivo, l’armonia e le pratiche di connessione attraverso la voce, e Patricia Lluvia, artista e facilitatrice coinvolta nel programma.

La presenza di professionisti con esperienze così diverse offrirà ai partecipanti la possibilità di esplorare la musica e la voce da prospettive complementari, sperimentando modalità differenti di espressione e interazione.

La musica come linguaggio condiviso

Nel mio lavoro utilizzo la musica in contesti molto diversi: aziende, università, scuole, festival, comunità e percorsi di sviluppo personale. Ogni ambiente ha caratteristiche e obiettivi specifici, ma ritrovo spesso gli stessi elementi: il bisogno di esprimersi, di essere ascoltati, di sentirsi parte di un gruppo e di riuscire a comunicare anche quando le parole non bastano.

La musica offre la possibilità di lavorare su questi aspetti attraverso un’esperienza diretta. Quando suoniamo o cantiamo insieme, siamo continuamente chiamati ad ascoltare, osservare, prendere decisioni e adattarci a ciò che fanno gli altri.

Sono dinamiche che appartengono alla musica, ma anche alla vita quotidiana e alle relazioni umane.

Per questo considero particolarmente significativo partecipare a un progetto come Vocal Odyssey, dove persone di culture e provenienze differenti si incontrano per esplorare un linguaggio che tutti, in modi diversi, possiamo condividere.

Sarà anche un’occasione preziosa per continuare a imparare. Il confronto con altri musicisti e facilitatori è sempre stato una parte fondamentale del mio percorso e credo che la possibilità di condividere pratiche, esperienze e punti di vista sia uno degli aspetti più stimolanti del nostro lavoro.

Porterò ad Amorgos gli strumenti e le metodologie che ho sviluppato negli anni, ma soprattutto la curiosità di scoprire cosa nascerà dall’incontro con gli altri.

Vocal Odyssey 2026 si svolgerà dal 20 al 30 ottobre sull’isola di Amorgos, in Grecia.

Maggiori informazioni sul progetto e sul retreat sono disponibili sul sito ufficiale di Nessi Gomes.

Scopri i miei retreats e i miei corsi